Molti sottovalutano la bellezza e la difficoltà che si cela dietro al Poker Pursuit, una variante del poker tradizionale molto in voga sia nei casinò terrestri che nei casino online. La maggior parte dei giocatori meno esperti pensa che sia solo una questione di fortuna, che vincere o perdere dipenda solo dalle carte. Bene, non è così.
Poker Pursuit: per iniziare
Cominciamo con lo spiegare le regole del Poker Pursuit. Il giocatore piazza una scommessa, quindi riceve tre carte personali. Non deve battere nessuno: né avversari né il mazziere; il giocatore deve semplicemente cercare di ottenere la più alta combinazione di poker possibile. Ad ogni combinazione, infatti, corrisponde una vincita direttamente proporzionale al tipo di punto. Va da sé che il punto minimo, che paga meno di tutti, è la coppia (minimo di dieci, di solito), mentre il punto più alto, che paga più di tutti, è la scala reale. Dopo aver ricevuto le tre carte, il giocatore può decidere se vedere la quarta carta gratuitamente o aumentare la sua puntata. Stesso dicasi per la quinta carta.
Fortuna? Non solo
Dicevamo della componente fortuna nel Poker Pursuit. Naturalmente c’è, come in ogni gioco di carte. Ma sta anche al giocatore capire quando è il momento giusto per aumentare una puntata e quando è meglio vedere la quarta e la quinta carta gratuitamente. Ad esempio, se nelle prime tre carte c’è già una coppia di dieci (il punto minimo), allora è naturale che bisogna aumentare la puntata a ogni carta, dato che sicuramente vinceremo qualcosa. Ma se tutto ciò che avete nelle prime tre carte è un progetto di scala a incastro con carte basse, sarebbe meglio evitare di scommettere altro denaro: le probabilità di chiudere una scala o di ottenere un altro punto valido sono troppo basse.