Molti sottovalutano la bellezza e la difficoltà che si cela dietro al Poker Pursuit, una variante del poker tradizionale molto in voga sia nei casinò terrestri che nei casino online. La maggior parte dei giocatori meno esperti pensa che sia solo una questione di fortuna, che vincere o perdere dipenda solo dalle carte. Bene, non è così.

Poker Pursuit: per iniziare
Cominciamo con lo spiegare le regole del Poker Pursuit. Il giocatore piazza una scommessa, quindi riceve tre carte personali. Non deve battere nessuno: né avversari né il mazziere; il giocatore deve semplicemente cercare di ottenere la più alta combinazione di poker possibile. Ad ogni combinazione, infatti, corrisponde una vincita direttamente proporzionale al tipo di punto. Va da sé che il punto minimo, che paga meno di tutti, è la coppia (minimo di dieci, di solito), mentre il punto più alto, che paga più di tutti, è la scala reale. Dopo aver ricevuto le tre carte, il giocatore può decidere se vedere la quarta carta gratuitamente o aumentare la sua puntata. Stesso dicasi per la quinta carta.

Fortuna? Non solo
Dicevamo della componente fortuna nel Poker Pursuit. Naturalmente c’è, come in ogni gioco di carte. Ma sta anche al giocatore capire quando è il momento giusto per aumentare una puntata e quando è meglio vedere la quarta e la quinta carta gratuitamente. Ad esempio, se nelle prime tre carte c’è già una coppia di dieci (il punto minimo), allora è naturale che bisogna aumentare la puntata a ogni carta, dato che sicuramente vinceremo qualcosa. Ma se tutto ciò che avete nelle prime tre carte è un progetto di scala a incastro con carte basse, sarebbe meglio evitare di scommettere altro denaro: le probabilità di chiudere una scala o di ottenere un altro punto valido sono troppo basse.

Fra i giochi più trasformisti che le varianti poker ci offrono, certamente l’Horse Poker la fa da padrone. Varia nelle regole non tanto da casinò a casinò, ma da mano a mano, quindi pretende giocatori attenti e particolarmente appassionati del poker e di tutte le sue varianti. Si tratta infatti di un interessante mix di Poker Holdem, di Poker Omaha, di Eight or Better  e Raz con Seven Card Stud. Come è possibile che tutte queste varianti siano presenti in un gioco solo? Semplice. Si gioca una variante per mano, secondo l’ordine prestabilito prima ancora di iniziare dai giocatori, o dal casino online che ospita la giocata, un esempio è william hill casino .

Il Poker horse è indiscutibilmente una versione  difficile da giocare, ma non impossibile, che gli incalliti amanti dell’azzardo e del poker trovano davvero divertente, ma che ha messo in difficoltà molti giocatori. Non per niente è noto anche con il nome di Hated Game, il gioco più odiato.

Distribuite le carte la prima mano si giocherà seconda la variante precedentemente decisa, ipotizziamo secondo le regole del Poker Holdem. Al passaggio della mano si cambierà versione e quindi regole. Per questo l’attenzione dovrà essere portata ai massimi livelli. Il passaggio da un gioco all’altro infatti non è comunicato, e solo i più “svegli” potranno portare a casa una vittoria.

Il consiglio è quello di giocare davvero forte quando è in corso la mano che segue le regole del gioco che più si ama, e di puntare leggero quando invece si gioca una mano che procede secondo le regole di quella variante che non si ama particolarmente.

Un gioco per veri appassionati dunque capace di rompere con gli schemi noti e divertire ogni tipo di giocatore.

 

Immaginate la scena, un tavolo tondo e dal colore verde, molti giocatori seduti intorno ma una sola sfida, quella contro il banco. Bene questo è il Caribbean Stud, un variante particolarmente croccante e gustosa del Poker. Come accennato il giocatore non sfida gli altri partecipanti, ma il combattimento a suon di carte è rivolto nei confronti del banco.

Quest’ultimo dovrà distribuire le carte e occuparsi del mazzo, mentre il giocatore dovrà pensare a puntare e organizzare nella maniera più funzionale il suo gioco. Dinanzi alla sua postazione è presente un riquadro nel quale verranno posizionate le puntate. La prima è richiesta prima ancora che il gioco inizi. Parliamo dell’ormai familiare ante. Solo dopo la soddisfazione di questo particolare il banco inizierà a distribuire le carte. Ne verranno date 4 al giocatore tutte coperte e ne prenderà a sua volta 5 delle quali quattro coperte e una scoperta.

Visionate le carte il giocatore come è ovvio che sia avrà la possibilità di scegliere fra due strade diverse: andare avanti o rinunciare. Nel secondo caso perderà l’ante e si ritirerà dal gioco, nel primo caso potrà effettuare una nuova puntata in tono con la prima.

Effettuata la seconda puntata il banco – mazziere dovrà mostrare le carte. Sarà obbligato, per sperare nella vincita ad avere una mano minima composta da un asso e un re. Nel caso in cui questa situazione non si verifichi il giocatore vincerà a prescindere dalle carte che possiede. Diversamente si dovrà, tabella delle combinazioni alla mano, decidere chi possiede il punteggio migliore.